L’INGRESSO AD EXPO 2020 DUBAI: TRE PORTALI VERSO UN ALTRO MONDO

Il celebre surrealista Asif Khan, la mente dietro l’architettura del Public Realm di Expo 2020, ha ideato e realizzato quella che sarà la prima cosa che milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo vedranno al loro arrivo nel sito di 4,38 kmq. In passato Khan si è fatto conoscere per le sue opere, come l’edificio più buio del mondo e MegaFaces, un padiglione con una facciata cinetica realizzata in occasione delle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014, in cui venivano utilizzati 11.000 LED colorati per ricreare i volti dei visitatori dell’edificio. Ora, tuttavia, arriva quella che Khan descrive come la sua “opera migliore”. Tre ingressi imponenti e straordinari, che cambiano la percezione del luogo dell’evento e creano effetti diversi a seconda dell’ora del giorno, giocando in maniera creativa con la luce e con una miriade di ombre. I portali d’ingresso di Expo 2020, ognuno posizionato all’ingresso di ciascuno dei tre Distretti Tematici (Opportunità, Mobilità e Sostenibilità), rappresentano la porta di accesso allo spettacolo più grande del mondo, il maggiore evento mai tenutosi nel mondo arabo.  Ogni ingresso ha due porte alte 21 metri che, simbolo dell’apertura al mondo di Expo 2020. Quando i visitatori se ne andranno, saranno quelle stesse porte a riportarli nel mondo “reale” e ad invitarli a tornare nuovamente. Ispirati all’architettura della mashrabiya araba, i portali sono costituiti da una struttura che include una serie di piani bidimensionali e una configurazione geometrica tridimensionale, simile al logo dell’Expo 2020 se vista dalla giusta angolazione. Il gioco di luci, ombre e spazi ha lo scopo di comunicare ai visitatori che il mondo all’interno dei portali dell’Expo è completamente diverso rispetto a quello esterno. Il tempo che precede l’ingresso al sito rappresenta il proprio passato, mentre il tempo trascorso all’Expo 2020 è il proprio futuro e, in senso più ampio, quello di tutti, ricco di aspettative.  I tre portali, la cui installazione è stata completata nel dicembre 2019, saranno arricchiti da una nuova piazza di accesso con piante ed elementi a tema, perfetti per accogliere i visitatori. I portali sono straordinari sia dal punto di vista ingegneristico che a livello visivo. La fibra in carbonio e la resina di alta qualità sono state lavorate con un procedimento unico nel suo genere e intrecciate in filamenti così sottili da poter fare il giro del mondo 5.000 volte, se posate una accanto all’altra. Nonostante ciò, questi filamenti hanno conservato la resistenza strutturale necessaria per sostenere un veicolo a quattro ruote motrici (in caso di necessità). A livello mondiale non si è mai visto nulla di simile, dunque sono perfetti come primo punto di contatto tra i visitatori ed Expo 2020: una celebrazione unica dell’arte, della cultura, della musica, dell’architettura, della tecnologia e una vetrina unica nel suo genere per la creatività e le realizzazioni dell’uomo.