EXPO 2020: UN INCONTRO TRA CULTURE UNICHE 

Volete sapere cosa hanno in comune Canada, Finlandia, Giappone, Spagna e Svezia? I visitatori di Expo 2020 potranno scoprire le preziose culture di ciascuno di questi Paesi e capire anche che tutti hanno legami molto forti con gli Emirati Arabi Uniti.  Il patrimonio e i legami di ciascun Paese con la cultura araba verranno illustrati attraverso l’architettura distintiva dei rispettivi padiglioni, le singole installazioni e la programmazione diversificata nel corso dell’evento.  Il Padiglione Spagna, ad esempio, con il suo motto “Intelligenza per la vita”, riflette il contributo della comunità ispano-araba del Paese e gli sviluppi avvenuti nel corso della storia.  Sapevate che il gioco degli scacchi è stato portato in Spagna proprio dagli Arabi, prima di diventare famoso in Europa e negli Stati Uniti? Grazie all’integrazione di diverse piazze nel design del padiglione, i visitatori potranno scoprire anche le influenze arabe nella musica del flamenco, le tracce architettoniche che i Mori hanno lasciato in Spagna e l’influenza dell’arabo sulla lingua spagnola, il tutto assaporando i valori condivisi dell’ospitalità.  Sebbene un design che ricorda un manto di neve possa sembrare decisamente nordico, il padiglione della Finlandia sarà caratterizzato anche da un’entrata che ricorda una tenda araba e un Majlis di 500 mq.  Il Majlis, termine arabo che significa “luogo di seduta”, è profondamente radicato nelle tradizioni degli Emirati Arabi Uniti ed è una pietra miliare della civiltà del Paesei. Un luogo nel quale le persone si impegnano in vivaci conversazioni, risolvono problemi ed entrano in contatto tra di loro, dove i visitatori del Padiglione della Finlandia potranno partecipare ad un seminario o ad un evento di networking. Il Padiglione del Canada, sviluppato dai pluripremiati architetti canadesi Moriyama e Teshima Architects, si ispira invece agli strumenti musicali delle tradizioni canadese ed emiratina, mentre l’uso di una griglia geometrica sullo schermo esterno si ispira sia all’approccio sostenibile del Canada sia alla mashrabiya, una peculiarità architettonica di grande impatto, tradizionalmente utilizzata nelle residenze arabe.  La mashrabiya sarà presente anche nel padiglione della Svezia, dove sarà possibile trovare una moderna reinterpretazione di quest’arte tradizionale su schermi che delimitano aree private al di sopra dell’area espositiva, utilizzando griglie di legno che garantiranno l’ombreggiatura. Nel contempo, il Padiglione del Giappone unirà il design arabesco e quello dell’Asanoha (un motivo geometrico giapponese). Un sistema di raffreddamento sostenibile unirà tecniche arabe e giapponesi di lunga tradizione, tra cui un materiale morbido e sottile che protegge il padiglione dalla luce del sole, e una distesa d’acqua dinanzi all’edificio che rinfrescherà l’area e ne rifletterà la facciata tridimensionale.  Il padiglione italiano, che celebra la bellezza come elemento di congiunzione tra creatività e conoscenza, sotto gli scafi capovolti di tre navi, racconterà una storia straordinaria di cultura, arte, sostenibilità, educazione, scienza, sicurezza e innovazione. Traendo ispirazione dalle rotte di collegamento del Mediterraneo, condurrà i visitatori lungo un viaggio nella storia verso il futuro. Il design e la struttura del padiglione rifletteranno le competenze, i prodotti e le innovazioni delle aziende e delle comunità italiane, mettendone in risalto le migliori prassi in ambiti come l’economia circolare e la sostenibilità.  L’Expo 2020, a partire dal 20 ottobre 2020, sarà la manifestazione più coinvolgente e internazionale della storia dell’Esposizione Universale: unirà 192 Paesi, organizzazioni multilaterali, istituzioni scolastiche e imprese, per una