4.000 anni di storia in un logo

Il logo dell’Expo 2020 Dubai si ispira ad un reperto archeologico risalente all’età del ferro, ritrovato nel deserto degli Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un anello d’oro di 4.000 anni fa, emerso negli scavi effettuati nella zona desertica di Al Marmum, nel sito di Sarouq Al Hadeed nel 2016, scoperto dallo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum, Vice Presidente degli Emirati e Sovrano di Dubai, in persona. Il logo e l’anello rappresentano le connessioni tra passato e futuro che contraddistinguono la società emiratina, una nazione giovane, ma saldamente ancorata ad una civiltà millenaria. L’anello è composto da una serie di cerchi concentrici e una luce dorata splende nel mezzo. Una sintesi perfetta della dualità che caratterizza gli EAU, sempre più un centro propulsore dell’innovazione a livello mondiale e al contempo capace di affondare le proprie radici in un passato ricco di storia e tradizione. L’anello è uno dei 10.000 reperti ritrovati nell’area di Sarouq Al Hadeed a Dubai, e nelle zone circostanti di Maliha Valley a Sharjah, fino alle montagne di Ras al Khaimah e Fujairah, dove vi sono ancora tante zone ancora inesplorate ma ricche di testimonianze preistoriche. Tra spade e vasi di terracotta, a colpire lo Sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum è stato un piccolo anello, destinato a diventare la fonte creativa da cui ha avuto origine il logo di Expo 2020 Dubai.