introduzione

L’Italia ha confermato la propria partecipazione con grande tempestività, primo Paese tra quelli del G7. Un ideale passaggio di testimone tra Expo 2015 Milano e Expo 2020 Dubai, all’insegna di una visione di sviluppo sostenibile. Il tema portante è la creazione di valore attraverso la condivisione di beni e servizi che, grazie alle nuove tecnologie e ai moderni sistemi di distribuzione, fa propri gli obiettivi della sostenibilità. Innovazione ed inclusione possono ridurre la disuguaglianza e imprimere una svolta positiva alla globalizzazione. Proprio la connessione tra le menti diventa la risorsa strategica per disegnare il futuro. Fondamentale la collaborazione attiva tra i popoli, alla base dei principi ispiratori di Expo 2020. La sostenibilità è una priorità nazionale per gli EAU. La creatività, la competenza, l’innovazione in settori quali manifattura, tecnologia, scienza, cultura faranno assumere all’Italia un ruolo di primo piano all’Expo di Dubai. Non a caso gli EAU sono il più importante Paese della regione MENA per l’export agroalimentare italiano, con un volume di affari di circa 6 miliardi di euro. La presenza italiana all’Esposizione Universale di Dubai 2020 viene coordinata e organizzata dal Commissariato Generale del Governo che gestisce in Italia e all’estero le varie iniziative e le risorse a sostegno dell’evento. Il 30 novembre 2017 Paolo Glisenti èstato nominato Commissario Generale di Sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai. “La Bellezza unisce le Persone”, Beauty connects People, sarà il tema su cui si fonderà il progetto legato al padiglione italiano, in piena consonanza con la sfida lanciata dal tema e dai sottotemi di Expo 2020 Dubai. Il Padiglione Italia sorgeràsu un lotto di circa 3.500 metri quadrati, vicino ai padiglioni di EAU, Germania, India, Stati Uniti e Arabia Saudita, tra le aree tematiche “Opportunità” e “Sostenibilità. Per saperne di più è possible visitare il sito ufficiale https://italyexpo2020.it/