District 2020, l’hub dell’innovazione

Dubai è destinata a diventare il nuovo hub dell’innovazione a livello globale, proprio a partire dall’Esposizione Universale. L’obiettivo è rimanere un polo di attrazione tecnologico anche dopo l’evento. L’emirato si candida ad essere il luogo in cui è possibile favorire la creatività, far sviluppare un’economia sostenibile e raggiungere sensazionali traguardi tecnico-scientifici. District 2020, l’eredità lasciata da Expo 2020 in termini di infrastrutture fisiche e digitali, si propone come acceleratore di startup, laboratorio di ricerca e sviluppo, accademia, spazio di co-working e incubatore. District 2020 favorirà soprattutto piccole e medie imprese e startup innovative, sostenendole con supporto strategico, organizzativo e logistico. Gli ambiti previsti sono i settori imprenditoriali già fiorenti negli Emirati Arabi Uniti: dall’immobiliare e costruzioni a viaggi e turismo, dalla logistica e trasporto all’istruzione, dalla ricerca al venture capital, al pari di intelligenza artificiale, big data, internet delle cose (IoT), realtà aumentata. A tal scopo è stata da poco istituita l’iniziativa Country Programme per offrire a startup e PMI dei 192 Paesi partecipanti ad Expo 2020 un ambiente sicuro e ospitale, dove poter consolidare ed espandere il proprio giro di affari. Ogni Paese è chiamato ad individuare l’autorità nazionale preposta a rappresentare le PMI che diventerà interlocutore del Comitato Organizzatore dell’Esposizione Universale di Dubai nelle fasi successive del programma. A rendere unica Dubai è la sua posizione geografica, crocevia tra occidente e oriente. L’emirato non solo è la porta di accesso al Medio Oriente, ma anche all’Africa e al Sudest asiatico. Da Dubai, infatti, è possibile raggiungere i 2/3 della popolazione mondiale in sole 8 ore di volo, ed entrare in contatto con oltre 2,4 miliardi di consumatori. Per chi scelga Dubai e il District 2020 sono previsti i seguenti vantaggi per un period di due anni: un visto da imprenditore, spazio di co-working gratuito, costituzione societaria gratuita, sovvenzioni, accesso a servizi con tariffe scontate, sale riunioni e un fitto calendario di incontri ed eventi di networking. Hanno diritto ad accedere al programma startup commerciali che hanno fino a 9 impiegati, o PMI che hanno fino ad un massimo di 35 impiegati e rispettivamente un fatturato di 9 milioni e 50 milioni di AED. Diversi, invece, i parametri dei settori manifatturiero e dei servizi, in entrambi i casi le startup devono avere fino ad un massimo di 20 impiegati e fatturato di 10 milioni di AED, mentre per le PMI fino a 100 impiegati e 100 milioni di AED di fatturato. Maggiori dettagli sull’iniziativa Country Programme verranno diffusi a novembre di quest’anno. Tra gennaio ed ottobre 2020 proseguiranno i contatti con i referenti e le autorità dei singoli Paesi. A partire da ottobre 2020 si presenteranno le domande di partecipazione al programma. Fino ad aprile 2021 ci si focalizzerà su Expo 2020, mentre a fine evento le startup e le imprese che hanno aderito al programma registreranno la propria attività commerciale, effettueranno il trasferimento della residenza e faranno richiesta dei necessari documenti di soggiorno. Ad ottobre 2021 sarà stato accolto il primo gruppo di aziende e avrà inizio una nuova fase di reclutamento. Per maggiori informazioni: connect@district2020.ae