Expo 2020 e il rimborso dell’IVA

Per ampliare il numero di soggetti interessati a partecipare alla manifestazione ed incentivare gli investimenti negli EAU, Expo 2020 Dubai offre il rimborso della tassa sul valore aggiunto. In vigore negli Emirati Arabi Uniti dal 1 gennaio 2018, l’imposta del valore del 5% ha generato un gettito di 12 miliardi di AED nel primo anno, a fronte dei 20 previsti per il 2019. Ad avere diritto al rimborso dell’imposta sui lavori di realizzazione dei padiglioni nazionali saranno i Paesi partecipanti e le agenzie governative, che potranno richiedere i corrispettivi versati in fase di costruzione, allestimento, decorazione e smantellamento del proprio spazio espositivo. Per ottenere il rimborso occorre che l’area commerciale all’interno dei padiglioni non sia superiore al 20% dell’intera superficie espositiva. Gli esercizi commerciali, infatti, non potranno avvalersi di questa agevolazione. Così facendo il governo emiratino ha di fatto trasformato in tax free ogni acquisto e ogni importazione di merci e servizi per chi prenderà parte all’Esposizione Universale di Dubai. A gestire quasi per intero il processo è l’Expo 2020 Bureau cui compete l’audit e la richiesta di rimborso all’Autorità Federale delle Tasse (FTA). Sempre all’Expo 2020 Bureau spetta rilasciare un certificato che attesti l’idoneità alla restituzione dell’imposta indiretta versata.