Expo 2020 e l’internet delle cose

Il sito di Expo 2020 avrà un “digital twin” e sarà costruito dalla Siemens. Si tratta di una replica digitale dell’intero sito di 200 ettari che ospiterà tutte le strutture dell’evento. Questo “gemello digitale” integrerà intelligenza artificiale, machine learning e software di analisi con una serie di grafici spaziali. I mutamenti simulati dal “digital twin” si aggiorneranno costantemente, a mano a mano che interverranno cambiamenti nella controparte fisica. Così all’Esposizione Universale di Dubai si avrà una piena dimostrazione dei traguardi raggiunti dall’internet delle cose (IoT - Internet of Things). La tecnologia èsviluppata dalla tedesca Siemens che creerà una piattaforma per implementare il risparmio energetico, la sicurezza degli edifici e la loro gestione, che aiuterà anche nella fase di design, pianificazione e costruzione delle varie strutture di Expo 2020. Grazie al “digital twin” sarà possible utilizzare al meglio tutti i dati raccolti nei sei mesi dell’Esposizione Universale, con una ricaduta positiva per l’emirato anche dopo la fine dell’evento. Altro vantaggio nell’utilizzo del “digital twin” sarà quello di riuscire a sincronizzare tutti i cambiamenti nella catena d’approvvigionamento in modo completamente automatizzato, facilitando un costante controllo dei singoli processi. Siemens non sarà l’unico partner tecnologico di Expo 2020. Accordi sono stati stretti anche con l’americana Cisco che offrirà soluzioni di networking digitale, mettendo a disposizione strumenti che collegheranno i visitatori, i partecipanti, i dispositivi, le applicazioni, i processi di affari e il network di Expo 2020. Altra partnership èstata stretta con la tedesca SAP che fornirà soluzioni software per gestire i visitatori, le operazioni interne e l’impiego degli oltre 30.000 volontari presenti in loco. Anche la DarkMatter, società basata ad Abu Dhabi, ha firmato un contratto per la gestione della sicurezza, dei rischi, di incidenti e servizi di medicina legale prima, durante e dopo Expo 2020. I costi legati alla costruzione dell’intero sito e dei padiglioni dei vari Paesi si stima che raggiungano 10 miliardi di dollari. Finora sono già stati assegnati contratti per 1,6 miliardi di dollari.