Dulsco, i rifiuti e la sostenibilità

E` possible trasformare i rifiuti in un bene prezioso? Expo 2020 ritiene di sì, ecco perché si è decisodi potenziare la raccolta differenziata e destinare al riciclo l’85% dei rifiuti che in genere finisce in discarica. Per raggiungere questo obiettivo èstato siglato un accordo con la Dulsco, società emiratina, che diventerà il partner ufficiale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di Expo 2020. Cosa rende i rifiuti un tesoro? Dai materiali riciclati provenienti dalla spazzatura raccolta quotidianamente al sito di Expo 2020 si ricaveranno, con l’aiuto di altre ditte locali, oggetti d’uso comune e persino souvenir e gadget dell’Esposizione Universale. La Dulsco ha proprosto di costruire a Dubai South un impianto Waste 2 Resource (W2R) per il recupero e la riconversione dei rifiuti. Saranno utilizzate le più avanzate tecnologie per favorire al massimo il riciclo delle materie di scarto, trasformando i rifiuti in una risorsa, agevolando così un processo di economia circolare. Una partnership, quella con Dulsco, che punta a sviluppare il sotto-tema della Sostenibilità, uno dei pilastri su cui si fonda Expo 2020 e argomento molto sentito dall’amministrazione emiratina che vuole preservare il più possible l’ambiente per le generazioni che verranno. Nei sei mesi dell’Esposizione Universale ci si aspetta una percentuale di recupero del 48% del materiale organico, del 39% dei rifiuti riciclabili e ridurre al 13% i rifiuti generici non destinati al riciclo. Il processo di recupero e trasformazione prevede anche il coinvolgimento di varie piccole e medie imprese locali, capaci di contribuire con il proprio know how al recupero di vetro, metallo, plastica e altri materiali. Da carta e cartone, ad esempio, si ricaveranno oggetti stampati come portabicchieri, vasi o scatole, utilizzabili nello stesso sito di Expo 2020; mentre dai materiali organici come gli scarti alimentari si potranno ricavare fertlizzanti e bio-combustibili.