Expo 2020 e 25 progetti innovativi

Expo 2020 ha selezionato 25 progetti innovativi tra le 1.175 proposte che sono giunte da ben 141 Paesi. Tra essi spiccano un programma norvegese che permette di trasformare i rifiuti di plastica in compenso finanziario; un software online che arriva dal Bhutan e serve a calcolare pasti destinati alle scuole che siano sani e anche a prezzi abbordabili, che utilizzino  cibo proveniente da fattorie locali. Infine tra quelli di maggior rilievo c’è un progetto del Camerun che ha creato un campo profughi sostenibile. Questi sono solo alcuni dei 25 lavori selezionati dal Global Best Practice Programme di Expo 2020 Dubai. Ogni progetto risponde, con una soluzione sostenibile e tecnologicamente avanzata, a grandi problemi che affliggono il nostro mondo contemporaneo. Le proposte sono arrivate da privati, organizzazioni internazionali, governi, accademie, comunità, mondo business. L’iniziativa, denominata “Small Steps, Big Leaps: Simple Solutions for Sustainable Impact” (Piccoli passi, grandi salti: soluzioni semplici per un impatto sostenibile), del Global Best Practice Programme di Expo 2020, è stata istituita per raggiungere gli obiettivi del SDG (Sustainable Development Goals) delle Nazioni Unite entro il 2030, senza lasciare indietro alcun Paese. Ogni progetto scelto investe un tema di cogente attualità: eradicare la fame nel mondo; diffondere salute e benessere; combattere i cambiamenti climatici. Tutte soluzioni che possono aiutare a risolvere gravi problemi presenti in altre parti del pianeta.