GUIDA A EXPO 2020 DUBAI

La prima Esposizione Universale a tenersi in Medio Oriente, Africa e Asia Meridionale si svolgerà a Dubai. Avrà inizio a ottobre 2020 e si concluderà ad aprile 2021. Per sei mesi questo evento faraonico celebrerà la cultura e la collaborazione attraverso esposizioni e progetti innovativi. I paesi partecipanti saranno in totale 192 e milioni di visitatori arriveranno negli Emirati Arabi Uniti da tutto il mondo.  L’evento avrà 3 sotto-temi principali: opportunità, mobilità e sostenibilità. A questi concetti verrà dato ampio spazio nei tre sorprendenti padiglioni degli Emirati, ma ricorreranno anche in quelli degli altri paesi. Padiglioni tematici Il padiglione sull’opportunità farà riflettere sull’abilità dell’uomo di plasmare il futuro. Realizzato con materiali naturali quali legno, pietra e corde intrecciate, è stato progettato per suscitare empatia e stimolare il desiderio di migliorare il nostro mondo, grazie alla presenza di elementi interattivi in tutto il padiglione. I visitatori saranno spinti, ad esempio, a riflettere su questioni legate ai bisogni primari dell’umanità, come acqua, cibo ed energia.  Ci sarà poi il padiglione dedicato alla mobilità, che analizzerà le modalità di spostamento di persone, merci, idee, dati e le relative implicazioni. È stato progettato dagli architetti Foster + Partners e accompagnerà i visitatori in un viaggio nel tempo, che parte dalla Casa della Sapienza nell’Iraq del nono secolo fino ad arrivare a un mondo futuristico, fatto di intelligenza artificiale e realtà virtuale.  Infine, sarà possibile visitare Terra, il padiglione della sostenibilità. Sarà un’esperienza rivelatrice che vi farà viaggiare attraverso foreste, oceani e altre meraviglie della terra, oggi a rischio, attraverso una serie di presentazioni e oggetti interattivi. Padiglioni nazionali Ogni paese partecipante avrà un padiglione, ciascuno con il proprio programma. Ad esempio, quello della Nuova Zelanda sarà situato all’interno del Distretto Sostenibilità e avrà come tema principale la cura per le persone e per i luoghi. Questo concetto è legato al valore Maori del “kaitiakitanga”, che mette in primo piano il legame tra gli uomini e la loro terra. L’architettura del padiglione si ispira al “waka taonga”, la tradizione Maori di usare contenitori fatti a mano per tenere al sicuro gli oggetti più preziosi. In generale, i visitatori avranno l’opportunità di conoscere la cultura, i valori, la cucina e il design della Nuova Zelanda. Inoltre, all’interno del padiglione sarà possibile trovare anche un ristorante e un negozio. Nel Distretto Opportunità, il padiglione da 13.000 metri quadrati dell’Arabia Saudita si classifica come secondo più grande dell’Expo (dopo quello degli Emirati). Il tema è “The Sky is the Limit”. La sua architettura ricorda una grande finestra che emerge dal terreno e si apre verso il cielo, a simboleggiare la natura accogliente della nazione. Il padiglione permetterà ai visitatori di osservare la trasformazione vissuta dal paese, il modo in cui è riuscito a raggiungere un equilibrio tra patrimonio culturale e meraviglie naturali, all’interno di una struttura che metterà in evidenza la creatività della popolazione dell’Arabia Saudita.   Il padiglione della Francia si troverà nel Distretto Mobilità. Il tema è “Lights, Lights” e la struttura includerà uno strato di pannelli solari colorati, ispirati alle ninfee dei dipinti a olio di Claude Monet. La costruzione è stata progettata per mettere in risalto la ricca cultura francese e lo slancio del paese verso la sostenibilità, analizzando la luce e il suo ruolo chiave nel progresso, nella creazione di calore e nelle attività creative, con un chiaro richiamo all’epoca dell’Illuminismo. All’interno del padiglione ci saranno un negozio, un bistrò con una terrazza in stile francese e quattro giardini con piante diffuse in Francia, come l’ulivo, la yucca e l’oleandro.  Oltre a scoprire i padiglioni, i visitatori potranno fare tanto altro. Nella cupola d’acciaio della Al Wasl Plaza verrà allestita la più grande proiezione a 360° del mondo e ci saranno oltre 200 punti ristoro in cui gustare un’ampia gamma di piatti, dallo street food all’alta cucina e persino pietanze ecosostenibili. Una torre panoramica rotante darà ai visitatori l’opportunità di osservare l’Expo dall’alto, mentre numerosi alberi di Ghaf ombreggeranno l’esposizione, all’interno della quale artisti locali e internazionali metteranno in mostra le loro opere.