192 Paesi ad Expo 2020

Il Bureau International des Expositions (BIE) ha confermato la partecipazione di  192 Paesi all’Esposizione Universale di Dubai. L’invito è stato esteso anche a Qatar e Israele, mettendo da parte ogni tensione e divergenza, per trasformare così l’evento emiratino nel più inclusivo di tutti i tempi. Gli organizzatori vogliono che Expo 2020 Dubai sia un avvenimento planetario. Una piattaforma di dialogo e cooperazione per scrivere il futuro dell’umanità, nel solco tracciato dall’Expo nei 170 anni della sua storia, all’insegna della collaborazione e dell’interscambio. Gli Emirati Arabi Uniti puntano ad enfatizzare il carattere apolitico e la capacità di operare per il bene commune della prima Esposizione Universale che si terrà nell’area MEASA (Medio Oriente, Africa e Sud Asia). Nell'anno della Tolleranza, mettendo da parte gli attriti che hanno portato al congelamento dei rapporti economici e commerciali con il Qatar nel giugno 2017, Doha ha dato conferma della propria partecipazione anche se i dettagli sono ancora in fase di definizione. Nonostante il conflitto israelo-palestinese sia tutt’altro che risolto, è sicura anche la partecipazione di Israele. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha infatti espresso soddisfazione, sottolineando come le Esposizioni Universali siano da sempre caratterizzate da spirito di unità e dal desiderio di rispondere alle sfide globali con la condivisione delle conoscenze.